Roberto Centazzo attorno ai sette anni decide che da grande avrebbe fatto lo scrittore. Di polizieschi. Non sapendo come fare a pubblicare un romanzo, inizia a specializzarsi: si laurea in Giurisprudenza col massimo dei voti, esercita la pratica forense, consegue l’abilitazione all’insegnamento e poi, per conoscere da vicino le tecniche investigative, si arruola in Polizia (attualmente è Ispettore capo). Dopo una lunghissima gavetta, durante la quale sforna una decina di romanzi, nel 2013 pubblica con la casa editrice TEA (Gruppo Mauri Spagnol) il romanzo Signor Giudice, basta un pareggio, scritto a quattro mani con il giornalista Fabio Pozzo. Nel 2016  esce sempre per TEA  Squadra speciale Minestrina in brodo. Il romanzo arriva alla quarta edizione in pochi mesi, entra nella classifica dei gialli italiani più venduti  e viene riproposto prima nella prestigiosa collana Italia Noir allegata a Repubblica/l’Espresso, della quale risulta in assoluto il più venduto, e successivamente nella collana Noirissimo Italiano, nuovamente distribuita in edicola. Ad esso fa seguito nel 2017 Squadra speciale Minestrina in brodo: Operazione Portofino, accolto dai lettori col medesimo entusiasmo e presentato anche a RAI radio 2 nel programma Radio due come voi con Tiberio Timperi. A gennaio del 2018 è uscito il terzo romanzo della serie squadra speciale Minestrina in brodo: Operazione Sale e Pepe, con due ristampe dopo un solo mese. Apprezzato autore di short stories, i suoi racconti brevi sono pubblicati per diverse settimane ogni domenica sul quotidiano Il Secolo XIX. Ha curato l’antologia Genova Criminale (Novecento editore), in cui è contenuto il suo racconto La ragazza al centro della foto. Molti altri suoi racconti sono stati pubblicati: Tu nell’antologia Il gusto del Piemonte, Nella stanza accanto nell’antologia I delitti della Gelosia, La puzza sotto il naso nell’antologia Nero Mediterraneo, Bellissima, ma nient’altro che un trucco nell’antologia L’estate è una cattiva stagione, Puoi ben dirlo, socio nell’edizione del Secolo XIX del Levante, La Giustizia è una lama tagliente nell’antologia Storie di crimini, giustizia e umanità. La giuria del Premio internazionale “Firenze Capitale d’Europa” gli ha assegnato nel 2015 il premio speciale per la qualità dell’opera letteraria. Ha vinto inoltre il premio letterario “Il libro parlante” e il Premio “Editoria Indipendente di qualità”. Nel 2017 l’Accademia Res Aulica gli ha assegnato il Premio “Scrittori con Gusto”. Per due anni consecutivi è stato scelto come scrittore testimonial della campagna “Io leggo perché” e del torneo letterario “Io scrittore”. Svolge attività di consulente per le tecniche e le procedure investigative anche per altri romanzieri.

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